Riqualificazione dell’ex mattatoio a Castiglion Fiorentino (concorso di idee aprile 2019)

La nuova configurazione di Piazza Garibaldi, con un grande parcheggio e terminal di autolinee, rende l’area oggetto di intervento un vero e proprio ingresso alla città medievale.

L’importo messo a disposizione per l’intervento di riqualificazione (600.000 €),  le buone condizioni delle strutture murarie, ma soprattutto la loro valenza storica, fanno propendere per un intervento di “ripulitura” e di rifacimento impiantistico in ragione dell’utilizzo proposto.

Punto di partenza del progetto è l’utilizzazione del corpo di fabbrica al piano terra, che ben si presta anche nella sua disposizione interna, quale “filtro” per la città, con l’obiettivo di indirizzare i turisti, che giungono con i mezzi pubblici e con le loro auto, all’interno del centro storico.

Questo utilizzo è anche occasione per promuovere negli ampi spazi disponibili le tipicità di Castiglion Fiorentino e per collocarvi, utilizzando anche il piano superiore, un “Centro per la cultura, per il co-working e per lo sviluppo del marketing territoriale” destinato alle giovani imprese, alla lettura, all’artigianato e ai talenti locali.

Da un’attenta analisi storica e da una lettura planimetrica è emerso che la terza cinta muraria all’esterno del primo nucleo fortificato del Cassero, risalente a un periodo compreso fra il 1257 e il 1267, era, e lo è ancora in parte, caratterizzata da numerose torri, tra cui quella ben visibile detta “torre mozza” e quella, meno visibile, di “San Francesco”, entrambe all’interno dell’area oggetto di intervento.

Il progetto ha, quindi, anche l’obiettivo di far riemergere la nascosta “torre San Francesco” alla pari della già notevole “torre mozza”.

Al piano terra sono previsti: ampi spazi per il co-working commerciale, ossia la condivisione di negozi per favorire l’imprenditoria giovanile; un grande unico ambiente da destinare alle mostre per il marketing territoriale, nel quale è possibile installare stand prefabbricati; una grande sala espositiva per accompagnare i turisti all’interno del centro storico; un locale per la gestione della domotica e delle stanze, anche queste in co-working, da utilizzare in orari serali come sale prova per emergenti gruppi musicali.

Al piano superiore si prevede la realizzazione di un locale, gestibile da privati, dove poter leggere e, al tempo stesso, mangiare e bere. Pertanto, con piccolissime modifiche della tramezzatura interna e con l’aggiunta di qualche wc, saranno realizzati sale pranzo/lettura, cucina e biblio-bar. Sarà un vero e proprio centro culturale, utilizzabile anche d’estate grazie alla preesistente veranda centrale, dove gli autori dei libri verranno invitati per raccogliere le impressioni dei lettori e discuterne insieme; un modo per rendere protagonista il lettore nell’era dei “social”.

Le due torri, infine, saranno trasformate in musei dedicati specificatamente alle strutture militari di Castiglion Fiorentino e dintorni, differenziandosi dalle sale medievali oggi esistenti nel Museo Archeologico.

L’accesso carrabile sopraelevato attuale verrà destinato ai pedoni che, dal terminal di Piazza Garibaldi, potranno accedere in sicurezza in città, e uscirne. Tale ingresso sarà fruibile saltuariamente solo dai mezzi di carico e scarico e dai mezzi di soccorso. Lo stretto marciapiede che lo costeggia su via Trento perderebbe così la sua utilità. In futuro, con maggiori disponibilità finanziarie, si potrà quest’ultimo allargare, spostando tutta la careggiata un metro verso est.

Le barriere architettoniche si abbattono facilmente con un ascensore per accedere al piano superiore, posizionato di fronte al centrale dei 3 ingressi su via Trento, e con due montascale per accedere al “museo delle fortificazioni” nelle due torri. Di fronte al suddetto ingresso centrale, in futuro, sarà possibile aprire un varco verso il giardino confinante col Convento di San Francesco, dato che lo spessore del muro in quel breve tratto, fa intendere che non si tratti di muratura medievale.

La struttura in muratura portante dell’edificio consente già un ottimo grado di isolamento termico. All’interno delle due torri verranno realizzati due solai con struttura in acciaio e pavimentazione, in cotto da una parte e parquet dall’altra. Entrambi i solai avranno al centro un lucernaio per consentire una maggiore illuminazione del piano terra. La “torre di San Francesco”, nella parte sovrastante i grossi muri perimetrali esistenti, avrà involucro e copertura in pannelli alveolari (spessore 4 cm) in policarbonato co-estruso, protetto dai raggi UV. La parete a sud e la copertura sarà composta da 9 fogli, trasmissione luminosa 47,5% e trasmittanza termica U = 1,0 W/(m2 K). Quelle ad est e ad ovest da 5 fogli, trasmissione luminosa 54,4% e U = 1,2 w/(m2 k). La parete a nord da tre fogli, trasmissione luminosa 76%. e U = 1,84 W/(m2 K); il tutto coperto da un sistema di brise-soleil in acciaio pre-verniciato, di sezione 10 cm x 5 cm. Il brise-soleil, d’inverno, permette l’ingresso della luce naturale e il riscaldamento dell’ambiente. D’estate, le doghe, rifrangendo la luce esterna, hanno la funzione di raffrescamento degli ambienti interni.

Gli infissi apribili nel tetto delle grandi sale espositive favoriscono: l’illuminazione naturale e il suo riscaldamento naturale; l’estrazione dell’aria, mediante l’effetto camino; la ventilazione incrociata. Griglie d’aerazione manovrabili elettricamente nel solaio di interpiano e appena sotto la copertura delle torri ri-progettate ne completeranno l’efficientamento. Un impianto di domotica gestirà le automazioni, permettendo anche la chiusura di ambienti inutilizzati durante la giornata (come le sale prova al piano terra). Sul tetto è realizzabile, anche in futuro, un sistema di pannelli solari che contribuiscano a migliorare ulteriormente il sostentamento energetico dell’edificio.

L’illuminazione sarà studiata per valorizzare gli spazi e gli elementi architettonici medievali. Gli apparecchi illuminanti all’esterno verranno predisposti in modo da non disperdere la luce verso l’alto.

Al fine di implementare la tecnologia wireless verranno utilizzati piccoli arredi urbani come panchine con ricarica smartphone, qr-code informativi collegati ad applicativi smartphone e computer. Per i meno avvezzi alla tecnologia, invece, dei più semplici totem informativi interattivi con touch screen.

La stima dei costi di realizzazione del progetto, come richiesto dal Bando, ammonta a 600.000 €, compresi gli oneri della sicurezza.

Le opere edili consisteranno in: demolizioni (vecchi rivestimenti, vecchi impianti, strutture metalliche non più utilizzabili e vecchi intonaci per portare a nudo la muratura) con relativo trasporto alla discarica per un importo pari a 20.000 €; strutture in acciaio per solai e scale delle due torri (compresi involucri esterni in cotto, parquet e vetro) per un importo pari a 33.000 €; rifacimento totale bagni e realizzazione nuovi (nuove porte comprese) per un importo pari a 40.000 €; tracce e carotaggi per nuovi impianti per un importo pari a 15.000 €; isolamenti termici e acustici, impermeabilizzazioni per un importo pari a  20.000 €; brise soleil torre di San Francesco per un importo pari a 35.000 €; tramezzature e controsoffitti (nuove porte comprese) per un importo pari a 50.000 €; pitturazione infissi per un importo pari a 10.000 €; impianti (idrico sanitario, elettrico per un importo pari a 90.000 €; impianti speciali (condizionamento, domotica, wi-fi, dati, antintrusione, video sorveglianza, ascensore) per un importo pari a 110.000 €; preparazione delle superfici murarie e tinteggiatura per un importo pari a 60.000 €; vetro strutturale torri per un importo pari a 50.000 €; imprevisti per un importo pari a 5.000 €; portoni esterni per un importo pari a 20.000 €; panchine smart, cestini per raccolta differenziata, totem informativi con touch screen per un importo pari a 7.000 €; box commerciali espositivi prefabbricati per un importo pari a 20.000 €. A questi importi si aggiungeranno gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso pari a 15.000 €.

 

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