Riqualificazione lungolaghi Peschiera del Garda

Concorso di idee. Capogruppo arch. Michele Palamara, arch. Marco Sturniolo, arch. Gabriele Saccà

Il progetto, dopo un’attenta analisi dei valori storici del centro lacunare e degli strumenti urbanistici vigenti, ha l’obiettivo specifico di :

  • valorizzare il rapporto terra/acqua dei lungolaghi;
  • valorizzare e mettere in sicurezza il collegamento pedonale dal centro lacunare alle spiagge a nord-est;
  • incrementare le aree di aggregazione sociale;
  • incrementare i circuiti ciclistici già presenti attorno a Peschiera favorendo il rapporto naturalistico col Mincio;
  • collegare il lungolago Mazzini alle spiagge poste ad ovest;
  • collegare il lungolago Garibaldi alle spiagge poste ad est;
  • estendere la rete di percorsi ciclabili e ciclopedonali che innervano la città;
  • incentivare l’uso della bicicletta attraverso idonee azioni di safety e security;
  • eliminare le barriere architettoniche;
  • utilizzare arredi urbani coordinati, basati sull’utilizzo della pietra ricostruita, come le panchine sul lungolago Garibaldi, e l’acciaio verniciato corten, caratterizzati dallo stemma del Comune di Peschiera del Garda;
  • promuovere l’utilizzo della bicicletta come mezzo complementare all’auto privata.

 

Le strategie adottate per cogliere gli obiettivi specifici sono sintetizzate nei punti seguenti:

  • risolvere definitivamente il problema delle radici degli alberi sui lungolaghi con delle apposite sedi (isole vegetative) dove le radici possono espandersi e vivere.;
  • integrare maggiormente i percorsi ciclopedonali con gli ormeggi;
  • completare la rete ciclopedonale esistente con un breve circuito cittadino;
  • cominciare a realizzare una rete di bike parking in modo da garantire adeguate condizioni di security alla custodia del mezzo;
  • realizzare un servizio di bike sharing che, in sinergia con la rete di bike parking, permetta di configurare la bicicletta a pedalata assistita come mezzo per muoversi.

Sulla scorta anche dell’individuazione dei ”punti neri” dell’incidentalità stradale sono, inoltre, consigliabili e realizzabili in un prossimo futuro, le seguenti tipologie di intervento finalizzate ad adeguate condizioni di sicurezza di pedoni e ciclisti:

  • introduzione di semafori a chiamata in corrispondenza degli attraversamenti ciclopedonali da realizzare su sezioni correnti della viabilità di scorrimento;
  • introduzione di fasi semaforiche, a chiamata o predefinite;
  • realizzazione di attraversamenti ciclopedonali protetti in corrispondenza delle rotatorie esistenti;
  • progressiva introduzione di illuminazione notturna dell’area di attraversamento cittadino (eventualmente attivata da dispositivi che rilevano la presenza del pedone o del ciclista in contesti non edificati) che potranno essere alimentati mediante recupero di energia;
  • realizzazione di una ciclofficina, per le operazioni di manutenzione e riparazione delle bici, in località Porto Vecchio, nei pressi del parcheggio, all’inizio della ciclabile Peschiera – Mantova.

Per creare, quindi, un circuito breve attorno al centro lacunare, denominato “sorgente del Mincio” da percorrere anche più volte, il progetto prevede la realizzazione di una passerella ciclopedonale che scavalchi il Mincio all’altezza dell’inizio della pista ciclabile della Federazione Nazionale Pesca Sportiva.

Tale incremento delle piste ciclabili è stato pensato in risposta al D.M. 208 del 28/07/2016. “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, promosso dal Ministero dell’Ambiente, che ha come obiettivo principale l’effettiva riduzione delle emissioni inquinanti e l’abbandono graduale del ricorso eccessivo all’automobile, secondo quanto richiesto dalla direttiva UE e riportato nei dettami del “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile”.

Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di 3 rastrelliere a 12 stalli, di cui per bici a pedalata assistita, per il bike sharing, funzionanti con componentistica industriale Siemens Simatic serie S7, collegate tra loro tramite fibre ottiche, e 2 bike parking, una al Molo Cappuccini e l’altra sul lungomincio Bonomi all’altezza del pilone della ferrovia, entrambe con ricarica elettrica, composte da 30 posti bici in media (per un numero tot. di 60 stalli). All’interno di ogni singolo bike parking di distribuzione delle bici verrà installato un pannello informativo, dotato di sistema di videosorveglianza e di hotspot WiFi pubblico (in rete con il sistema del comune) che mostrerà la mappa delle stazioni bike sharing, le regole di utilizzo del sistema, le informazioni utili e i numeri di telefono di riferimento. Ad integrazione del sistema di base verrà messa a disposizione degli utenti l’App Bicincittà’, che mostra in tempo reale la disponibilità delle biciclette e degli stalli vuoti. Altre semplici rastrelliere di 16 stalli ognuna saranno cosparse lungo i percorsi ciclopedonali.

Saranno, inoltre, installate panchine smart con wifi libera e ricarica smartphone, totem informativi con lettore qr-code per conoscere le tipologie dei percorsi e la loro durata, sia lungo il percorso, che in corrispondenza delle rastrelliere, nonché cestini per la raccolta differenziata.

Relativamente alle aree specificate nell’oggetto del concorso:

1 Lungolago Mazzini

Il progetto prevede, la sistemazione delle radici degli alberi con un sistema di isole vegetative che consenta alle radici di espandersi e vivere, l’allargamento del molo, utilizzando il livello dell’attuale marciapiede, dalla rotatoria Maestri al molo dei Cappuccini, con piattaforme in legno marino su pali in cemento armato.

Sulle piattaforme saranno montate “isole” rettangolari in legno marino, alcune contenenti 30 centimetri di terra e uno strato di 5 cm di prato a rotoli composto da Lolium Perenne + Poa Pratensis e attorniate da comode sedute in marmo, altre tutte in legno marino.

In corrispondenza delle strisce pedonali verranno realizzati degli scivoli per superare le barriere architettoniche.

Il nuovo fronte-lago si concluderà con la sistemazione del molo Cappuccini; verrà mantenuta la funzione attuale di spazio aggregativo, soprattutto per bambini, con delle aree a verde, verrà posizionato un “bike parking” prefabbricato, con struttura portante in acciaio, elementi di tamponatura in vetro e decorativi in acciaio verniciato tinta corten, e verrà favorito il collegamento con la passeggiata Clelia Guazzi Leoncini, tangente al lido Cappuccini.

Le gradinate che affondano nel lago saranno realizzate con una miscela di calcestruzzo e polveri di marmo.

La nuova illuminazione sarà a paletti bassi.

2 Lungolago Garibaldi

L’attuale lungolago, a causa della presenza delle aiuole, non si addice alla comoda fruibilità ciclopedonale. Il progetto consiste semplicemente nella sistemazione delle radici, nella messa in sicurezza degli ormeggi e nell’eliminazione dell’aiuole, riportando tutto il camminamento all’unico livello dell’attuale marciapiede.

In corrispondenza delle strisce pedonali verranno realizzate degli scivoli per superare le barriere architettoniche.

Verrà mantenuta la fermata degli autobus, migliorandone la fruibilità con una pensilina.

Per favorire il collegamento alle spiagge a nord est, il percorso proseguirà oltrepassando la scivola dei Vigili del Fuoco, la quale verrà quindi spostata verso il lago.

Verranno mantenuti i lampioni attuali, in ottimo stato, e verranno aggiunti paletti in acciaio corten molto bassi lungo il ciglio del molo.

2 Lungomincio Bonomi

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale che congiunge il centro lacustre, dal ponte della Marina sino alla partenza della pista ciclabile del Mincio, data in concessione alla Federazione Nazionale Pesca Sportiva di Verona. In particolare: sul primo tratto fino alla “barcaccia di Simbula” non verrà fatto alcun intervento; dalla “barcaccia” in poi verrà riqualificato, ma mantenuto, lo stesso manto stradale, allargando la pista, ove necessario, verso il lago; dal ponte della ferrovia in poi il percorso sarà in terra battuta su ghiaia, allargando verso il lago, con piattaforme in legno marino su pali in CA, in corrispondenza dei ponti della strada regionale e dell’autostrada; con fitte palificate in qualche altro punto.

In prossimità della pista ciclabile della Federazione Nazionale Pesca Sportiva, al fine di chiudere l’anello denominato “sorgente del Mincio” attorno al centro lacustre di Peschiera e anche per non interrompere il percorso durante le gare di pesca, verrà realizzato un ponte in acciaio, molto leggero a tre campate, che congiunge con l’altra sponda.

Sarà, inoltre, realizzata, a protezione dei fumi e dei rumori della strada, una rete alta 1.70 m. su cui possano crescere rampicanti come l’edera, e verranno piantati degli alberi.

Il percorso sarà costellato di totem informativi e leggii per installazioni artistiche in acciaio verniciato tinta corten, panchine in pietra ricostruita; i pilastri dell’autostrada, della strada regionale e delle ferrovia, attraversati dal percorso, saranno oggetto di interventi di “street art”.

In prossimità del ponte della ferrovia sarà posizionato un “bike parking” prefabbricato, con struttura portante in acciaio, elementi di tamponatura in vetro e decorativi in acciaio verniciato tinta corten.

Verranno sepolte le scalette in prossimità del ponte della ferrovia, per permettere la realizzazione della pista ciclopedonale e verrà realizzata una nuova illuminazione a paletti bassi.

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