Riqualificazione di Concordia

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Gruppo di progettazione: arch. Alessandra Malfitano (capogruppo) – arch.Michele Palamara – arch. Cristina Mannello – arch. Pino De Domenico

La prima necessità emersa è stata quella di tracciare il percorso carrabile di Viale Garibaldi all’interno della nuova piazza. Per il disegno planimetrico l’idea fondante è stata quella di indirizzare il camminamento verso l’ingresso laterale della Chiesa, con un segno a terra importante. Per quanto riguarda i volumi si è pensato di dare una certa dinamicità all’edificio creando delle linee oblique per la pensilina aggettante del porticato e per la pensilina di copertura. Le due linee oblique si vanno così a unire, quasi a 90 gradi, con la linea obliqua dell’elemento trapezoidale di testata a est.
Principale obiettivo del concorso, bandito dal Comune di Concordia sulla Secchia, è selezionare una valida e fattibile proposta progettuale al fine di riorganizzare i volumi, sul luogo del diruto Palazzo Mari, utilizzando una minor area di sedime, per poter così ottenere una nuova piazza all’incrocio tra Via della Pace e Viale Garibaldi.
Quello di formare una nuova piazza centrale è, peraltro, uno dei due temi principali del PDR della Città.
La proposta progettuale prende avvio da un’attenta analisi storico-urbana al fine di: definire il nuovo spazio pubblico delimitato dall’area di concorso; riorganizzare gli accessi, i percorsi pedonali, ciclabili e di sosta; sistemare e definire gli spazi del mercato; costruire in luogo del demolito Palazzo Mari un nuovo edificio per residenze e uffici; favorire l’accesso diretto dalla piazza alla porta laterale della Chiesa. Il tutto nel rispetto dell’attuale viabilità, del vigente codice della strada e dei criteri di eco sostenibilità e di smart building.
La prima necessità emersa è stata quella di tracciare il percorso carrabile di Viale Garibaldi all’interno della nuova piazza. Per far ciò si è pensato di dare maggior respiro al nuovo edificio, privilegiando, quindi, l’accostamento a nord.
Per il disegno planimetrico della piazza l’idea fondante è stata quella di indirizzare il camminamento verso l’ingresso laterale della Chiesa, con un segno a terra importante. Le due strisce che ne sono scaturite, e che entrano dentro il nuovo edificio, accolgono anche gli elementi di arredo e illuminanti.
La nuova pavimentazione è stata pensata per prestazioni funzionali adeguate sia all’utilizzo carrabile che pedonale.
Essa sarà costituita da lastre monostrato permeabili in pietra ricostruita vibro-compressa a base di legante idraulico e inerti di cava selezionati, di dimensioni varie, spessore mm 85, colore porfido o sabbia. La lastra sarà realizzata con graniglie o altro materiale riciclato selezionati, esenti da impurita’ derivanti da sfridi di lavorazione del porfido (color Porfido) o calcareo (color Sabbia).
Il disegno delle due strisce assume, volontariamente, una forma tale da smussare l’angolo di svolta carrabile per chi viene, in direzione nord-sud, da Via della Pace e si immette in Viale Garibaldi che sarà a senso unico direzione ovest-est.
Per scelta progettuale la piazza sarà sullo stesso livello della strada. Per qualsiasi occasione la potrà essere fruibile al meglio senza barriere architettoniche. Lungo il ciglio della strada che interseca la piazza saranno posizionati solo dei dissuasori che si abbasseranno, incassandosi perfettamente nella pavimentazione, per il mercato o altri eventi. In esatta corrispondenza dei dissuasori, in tali occasioni, verranno posizionati gli stalli del mercato.
Il portico superstite di palazzo Mari sarà trasformato in “Loggia”, cioè luogo di sosta, relazione e convivialità, nonché “Loggia mercato” durante gli eventi. Essa sarà permeabile al traffico pedonale per favorire la connessione della nuova piazza e Via della Pace.
Come richiesto dal bando, verranno rifatte tutte le reti di sottoservizio ricadenti nell’area di concorso. Il progetto prevede la realizzazione di una doppia rete fognaria che suddivida le acque bianche dalle acque nere. La rete delle acque meteoriche sarà realizzata in scatolare CLS, mentre la rete di scolo della acque nere sarà in PVC. La rete di illuminazione pubblica, gas e idrica saranno completamente sostituite.
La scelta dell’area di sedime dell’edificio è stata dettata dal Bando di Concorso. Per quanto riguarda i volumi si è pensato di dare una certa dinamicità all’edificio creando delle linee oblique per la pensilina aggettante del porticato e per la pensilina di copertura. Le due linee oblique si vanno così a unire, quasi a 90 gradi, con la linea obliqua dell’elemento trapezoidale di testata a est.
L’edificio si compone di una stecca per le residenze, con negozi al piano terra, e il suddetto elemento di testata trapezoidale per il blocco uffici, con caffetteria al piano terra. Un porticato per tutta l’estensione dell’edificio lo metterà in diretta relazione con la piazza.
Esso verrà realizzato in adiacenza alla Canonica con le modalità previste dalle vigenti Norme Tecniche per la riduzione del rischio sismico.
Le due pensiline, oltre che a un’esigenza formale, rispondono ad esigenze funzionali, quali quelle di smaltimento acque meteoriche e di aggancio delle tende meccanizzate, in tessuto in fibra di vetro e tessuti reticolati in poliestere resistenti allo strappo, del blocco residenziale.
L’edificio, alto per come dettato dal Bando, pur essendo chiaramente un edificio moderno, ben si inserisce nel contesto storico di Concordia. La sua struttura sarà in cemento armato ordinario.
Al piano terra è prevista una galleria per l’accesso al nuovo portale laterale della chiesa, per cui si consiglia, nella nuova progettazione redatta da tecnici incaricati dalla Diocesi competente, di lasciare libero un determinato spazio.

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